GESU'CONFIDO IN TE

Gesu' e risorto!Gesu'è il vivente!Alleluia!

AFORISMI DEL SIGNORE

IL VANGELO DELLA DOMENICA

DALL'AURORA AL TRAMONTO
(Balduzzi-Casucci)

domenica 14 settembre 2014

"BISOGNA CHE SIA INNALZATO IL FIGLIO DELL'UOMO" Festa dell'Esaltazione della Santa Croce - A - LETTURE: Nm 21, 4b-9; Sal 77; Fil 2, 6-11; Gv 3, 13-17




Liturgia della Parola

 Domenica 

14 SETTEMBRE 

2014




ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

Festa   - A



  
LETTURE: 


 Nm 21, 4b-9Sal 77; Fil 2, 6-11; Gv 3, 13-17
  

Antifona d'ingresso   Cf Gal 6,14
Di null'altro mai ci glorieremo
se non della Croce di Gesù Cristo, nostro Signore:egli è la nostra salvezza, vita e risurrezione;per mezzo di lui siamo stati salvati e liberati.





COLLETTA
O Padre, che hai voluto salvare gli uomini con la Croce del Cristo tuo Figlio, concedi a noi che abbiamo conosciuto in terra il suo mistero di amore, di godere in cielo i frutti della sua redenzione
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.






LITURGIA DELLA PAROLA




 
 


PRIMA LETTURA

Nm 21, 4b-9
Chiunque sarà stato morso e guarderà il serpente, resterà in vita.
 
Dal libro dei Numeri

In quei giorni, il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero».
Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì.
Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo.
Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.

  C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE
  
Salmo 77



Non dimenticate le opere del Signore! 

Ascolta, popolo mio, la mia legge,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.
Aprirò la mia bocca con una parabola,
rievocherò gli enigmi dei tempi antichi.

Quando li uccideva, lo cercavano
e tornavano a rivolgersi a lui,
ricordavano che Dio è la loro roccia
e Dio, l’Altissimo, il loro redentore.

Lo lusingavano con la loro bocca,
ma gli mentivano con la lingua:
il loro cuore non era costante verso di lui
e non erano fedeli alla sua alleanza.

Ma lui, misericordioso, perdonava la colpa,
invece di distruggere.
Molte volte trattenne la sua ira
e non scatenò il suo furore.




SECONDA LETTURA  Fil 2, 6-11


Cristo umiliò se stesso; per questo Dio lo esaltò. 
 

Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Filippési 

Cristo Gesù,
pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  



ACCLAMAZIONE AL VANGELO


2  Cor 5,19


Alleluia, alleluia.
Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
perché con la tua croce hai redento il mondo.

Alleluia. 

  






PROCLAMAZIONE DEL VANGELO







  
VANGELO  
Gv 3, 13-17
Bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo.
 

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».



C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.





«Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.»



COMMENTO

ALLA PAROLA DI DIO

a cura di Don Lucio Luzzi


Image

14/09/2014

Esaltazione della
Santa Croce


Anno A


Siamo stati salvati
dalla Croce di Cristo


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
donlucioluzzi@virgilio.it 

La Chiesa cattolica, molti gruppi protestanti (spesso quelli di origine anglicana) e gli ortodossi celebrano la Festa della Esaltazione della Santa Croce. La data del 14 Settembre segna l’anniversario di una dedicazione che lasciò nella storia ecclesiastica un profondo ricordo. Il 14 settembre del 335 una folla considerevole di curiosi, di pellegrini, di monaci, di clero e di prelati, accorsi da tutte le province dell’impero, si riunivano a Gerusalemme per la dedicazione del magnifico santuario restaurato dall’Imperatore Costantino nel luogo stesso dove il Signore aveva sofferto ed era stato sepolto.

Image
San Paolo Apostolo

“Abbiate in voi, fratelli miei, lo stesso sentimento di cui era animato Cristo Gesù, esistendo nella forma di Dio, non considerò questa sua eguaglianza con Dio come una rapina, ma annichilì se stesso, prendendo la forma di servo e, divenendo simile agli uomini, apparve come semplice uomo. Egli umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce”.

Le parole dell’Apostolo Paolo, che leggiamo nell’Epistola della Messa, ci danno il senso della festa che oggi celebriamo.

I termini "schiavo" e "croce" sono, è vero, per noi parole correnti, perché hanno perduto il senso abietto che avevano nel mondo antico, prima dell’era cristiana, e perciò i destinatari della lettera di San Paolo capivano meglio di noi l’orrore della cosa e misuravano meglio di noi quanto Gesù Cristo si sia abbassato con l’incarnazione e la morte sulla croce.

Image

Essendo stata l’adorazione della Croce un rito della festa
di oggi per molto tempo, ti invito a fare tua la preghiera di Sant’ Anselmo:

O Croce Santa, la vista della quale ci ricorda un'altra croce, quella sulla quale Nostro Signore Gesù Cristo ci ha strappati con la sua morte alla morte eterna, nella quale stavamo precipitando miseramente, risuscitandoci alla vita eterna perduta per il peccato, adoro, venero, glorifico in te la Croce che rappresenti e, in essa il misericordioso Signore.

Per essa egli compì la sua opera di misericordia.
O amabile Croce, in cui sono salvezza, vita, e resurrezione nostra!
O legno prezioso per il quale fummo salvati e liberati!
O simbolo in cui Dio ci ha segnati! O Croce gloriosa
della quale soltanto dobbiamo gloriarci


Image

Come ti lodiamo? Come ti esaltiamo?
Con quale cuore ti preghiamo?
Con quale gioia ci glorieremo di te?  


Per te è spogliato l’inferno; è chiuso pere tutti coloro che in te sono stati riscattati.
Per  te i demoni sono terrificati, compressi, vinti, schiacciati.


Per  te il mondo è rinnovato, abbellito, in virtù della  verità c
he splende e della giustizia che regna in Lui.
Per te la natura umana, peccatrice, è giustificata; era condannata ed è salvata;
era schiava del peccato ed è perfezionata. 


Per te Dio, Figlio di Dio, volle per noi obbedire al Padre fino alla morte (Fil. 2, 8-9).
Per questo  egli elevato da terra, ebbe un nome che è al di sopra di ogni  nome.
Per te egli ha preparato il suo trono(Sal. 9,8) e ristabilito il suo regno.


Sia su di te e in te la mia gloria, in te e per te la mia vera speranza.
Per te siano cancellati i peccati miei, per te la mia anima muoia alla vita
vecchia e sorga a vita nuova, la vita della giustizia.
Fa, te ne prego, che, avendomi purificato nel battesimo
dai peccati nei quali fui concepito e nacqui, tu ancora mi purifichi
da quelli che ho contratto dopo la nascita alla seconda vita,
e che per te io pervenga ai beni per i quali l’uomo è stato creato
per il medesimo Gesù Cristo nostro Signore, cui sia benedizione nei secoli.


Image

Don Lucio Luzzi
Image
donlucioluzzi@virgilio.it 


Image

Vie dello Spirito is Don Lucio Luzzi

Image

Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
presenta

Video correlato
"Ti saluto o Croce Santa"

Introduzione al canto liturgico a cura di 

Don Lucio Luzzi





mercoledì 10 settembre 2014

AMATEVI GLI UNI GLI ALTRI COME IO HO AMATO VOI




Signore,ricordati delle nostre sorelle,Suor Lucia,Suor Bernadetta e Suor Olga che hanno dato la loro vita per i piu'deboli,testimoniando il Vangelo sino a dare la vita...Accogli queste Testimoni del Vangelo nel Tuo Paradiso e che il loro sangue versato per amore,seguendo la Tua Croce, sia fecondo per pace e fratellanza.Insegnaci  Signore l'amore quello che Tu hai avuto e hai per noi fino a dare la Tua vita sulla Croce,come loro e tanti altri missionari hanno amato i piu'poveri fino a dare la vita.





DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI (15,12-17)
"12Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. 13Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. 14Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. 15Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.16Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda.17Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri."

domenica 7 settembre 2014

"DOVE DUE O TRE SONO RIUNITI NEL MIO NOME,IO SONO IN MEZZO A LORO" XXIII^Domenica del Tempo Ordinario - A - LETTURE: Ez 33,7-9; Sal 94; Rm 13,8-10; Mt 18,15-20




Liturgia della Parola

 Domenica 


7 SETTEMBRE 

2014


XXIII ^DOMENICA
DEL TEMPO ORDINARIO - A



  
LETTURE: 


 Ez 33,7-9Sal 94; Rm 13,8-10Mt 18,15-20

Antifona d'ingresso   Sal 118,137.124
Tu sei giusto, Signore, e sono retti i tuoi giudizi:agisci con il tuo servo secondo il tuo amore.





COLLETTA
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità eterna. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.






LITURGIA DELLA PAROLA




 
 


PRIMA LETTURA

Ez 33, 7-9
Se tu non parli al malvagio, della sua morte domanderò conto a te.

Dal libro del profeta Ezechiele


Mi fu rivolta questa parola del Signore:
«O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato».
 


  C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE
  
Salmo 94

Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere». 
 



SECONDA LETTURA Rm 13, 8-10
Pienezza della Legge è la carità. 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge.
Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso».
La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.


C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  



ACCLAMAZIONE AL VANGELO


2  Cor 5,19


Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.

Alleluia. 

  






PROCLAMAZIONE DEL VANGELO







  
VANGELO  
Mt 18, 15-20
Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello.

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
 

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.





«Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro»



COMMENTO

ALLA PAROLA DI DIO

a cura di Don Lucio Luzzi


Image

07/09/2014

XXIII domenica del
Tempo Ordinario


Anno A


La presenza di Cristo Risorto
in mezzo a noi


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
donlucioluzzi@virgilio.it 

Di fronte a un fratello o una sorella che hanno peccato non possiamo essere indifferenti. La carità nei loro riguardi richiede che ci si sforzi ad aiutarli e a correggersi. E’ il dovere della “correzione fraterna”, che richiede molto tatto e umiltà, come ci indica il Vangelo. 

Oggi Gesù invita ogni fedele e l’intera comunità a mettere in atto tutti i mezzi per recuperare il fratello o la sorella che ha sbagliato.Non manchi mai nella correzione fraterna il sostegno della preghiera che ci dona la forza dello Spirito Santo. 

Nella prima lettura della Liturgia odierna ci viene proposto un brano del profeta Ezechiele. Era di stirpe sacerdotale; fu condotto a Babilonia, nella deportazione del 597, insieme alla moglie che gli morì nove anni dopo.
Image
Il Profeta Ezechiele
Forse all’età di trenta anni cominciò il suo ministero profetico. Egli deve ammonire gli empi perché si convertano.
Dal libro del profeta Ezechiele 33,7-9 così dice il Signore:
“Figlio dell’uomo, io ti ho costituito sentinella per la 
casa di Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, 
tu dovrai avvertirli da parte mia.  
Se io dico al malvagio “malvagio, tu morirai” e tu non 
parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, 
egli, il malvagio, morirà per la tua iniquità, 
ma della sua morte io domanderò conto a te. 
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta 
perché si converta ed egli non si converte dalla sua
condotta, egli morirà per la sua condotta ma tu ti sarai salvato”

Nel Vangelo di Matteo di questa domenica Gesù ci invita a rendere concreta la correzione fraterna:

“Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, 
và e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, 
avrai guadagnato il tuo fratello; 
se non ascolterà prendi ancora con te una 
o due persone, perché ogni cosa sia risolta 
sulla parola di due o tre testimoni. 
Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; 
e se non ascolterà neanche la comunità, 
sia per te come il pagano e il pubblicano...”

Image


“… in verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra
si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa,
il Padre mio che è nei cieli gliela concederà.
Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome,
lì sono io in mezzo a loro”


Image

O Signore Gesù, fa che non cadiamo nella tentazione di rendere pubbliche le colpe dei nostri fratelli, ma che impariamo ad ammonirli con vero spirito costruttivo e caritatevole, per far rifulgere il tuo perdono.

Image

Aiutami Signore, nel tuo rapporto con Te, ad avere sempre fiducia e certezza, che Tu nella tua bontà e misericordia, sei sempre disponibile ad accogliere le mie richieste.

Don Lucio Luzzi
Image
donlucioluzzi@virgilio.it 


Image


Vie dello Spirito is Don Lucio Luzzi


Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
presenta

Video correlato

"Dov'è carità e amore"

Introduzione al canto liturgico 

a cura di Don Lucio Luzzi