GESU'CONFIDO IN TE

Gesu' e risorto!Gesu'è il vivente!Alleluia!

AFORISMI DEL SIGNORE

IL VANGELO DELLA DOMENICA

DALL'AURORA AL TRAMONTO
(Balduzzi-Casucci)

domenica 19 ottobre 2014

"RENDETE A CESARE QUELLO CHE E'DI CESARE E A DIO QUELLO CHE E' DI DIO" XXIX^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - A LETTURE: Is 45,1.4-6; Sal 95; 1 Ts 1,1-5b; Mt 22,15-21




Liturgia della Parola


Domenica


19 OTTOBRE 2014





XXIX^ DOMENICA
DEL TEMPO ORDINARIO - A



  
LETTURE: 


 Is 45,1.4-6; Sal 95; 1 Ts 1,1-5bMt 22,15-21

Antifona d'ingresso    Sal 16,6.8
Io t'invoco, mio Dio: dammi risposta,
rivolgi a me l'orecchio e 

ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, 

come la pupilla degli occhi,
proteggimi all'ombra delle tue ali.





COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.






LITURGIA DELLA PAROLA




 
 


PRIMA LETTURA

 Is 45,1.4-6
Ho preso Ciro per la destra per abbattere davanti a lui le nazioni.

Dal libro del profeta Isaìa


Dice il Signore del suo eletto, di Ciro:
«Io l’ho preso per la destra,
per abbattere davanti a lui le nazioni,
per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,
per aprire davanti a lui i battenti delle porte
e nessun portone rimarrà chiuso.
Per amore di Giacobbe, mio servo,
e d’Israele, mio eletto,
io ti ho chiamato per nome,
ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca.
Io sono il Signore e non c’è alcun altro,
fuori di me non c’è dio;
ti renderò pronto all’azione, anche se tu non mi conosci,
perché sappiano dall’oriente e dall’occidente
che non c’è nulla fuori di me.
Io sono il Signore, non ce n’è altri».

  C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE
  
Salmo 95



Grande è il Signore e degno di ogni lode.
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dèi.
Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,
il Signore invece ha fatto i cieli.

Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri.

Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
Egli giudica i popoli con rettitudine
.




SECONDA LETTURA   1 Ts 1,1-5b
Mèmori della vostra fede, della carità e della speranza. 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Paolo e Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicési che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: a voi, grazia e pace.
Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro.
Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui. Il nostro Vangelo, infatti, non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione.


C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  



ACCLAMAZIONE AL VANGELO


 Fil 2,15d-16a

Alleluia, alleluia.
Risplendete come astri nel mondo, 
tenendo alta la parola di vita.

Alleluia. 





PROCLAMAZIONE DEL VANGELO









  
VANGELO  
Mt 22,15-21
Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». 
Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.



«Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio»


COMMENTO

ALLA PAROLA DI DIO

a cura di Don Lucio Luzzi


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19/10/2014

XXIX domenica del
Tempo Ordinario


Anno A


"E' lecito, o no, pagare
il tributo a Cesare?"



PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
donlucioluzzi@virgilio.it 






Il Vangelo di questa XXIX domenica del Tempo Ordinario ci viene raccontato dall'Evangelista Matteo. 

In quel tempo i Farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi... I farisei dunque mandarono da Lui una loro rappresentanza coassistiti da alcuni erodiani e gli posero questo quesito: 

"Maestro, sappiamo che sei veritiero ed insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perchè non guardi in faccia nessuno! Dunque dì a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?".


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Ma Gesù conoscendo la toro malizia, rispose: 
'Ipocriti, perché mi tentate? Mostratemi fa moneta del tributo”

Ed essi gli presentarono un denaro! Egli domandò loro:
"Di chi é questa immagine e l’iscrizione?
Gli risposero: "E' di Cesare!”
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Una rappresentanza di Farisei

Allora Gesù replicò loro: 

"Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare
e a Dio quello che è di Dio”


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Ormai i rapporti tra Gesù e i farisei (gente perfida e falsa) sono sempre più tesi.


La perfidia dei suoi avversari è insopportabile e cercano qualunque pretesto per accusarlo e farlo condannare.
 

II loro tranello era ben congegnato: 

Se risponde "si” lo accusiamo di essere a favore della occupazione romana! Se, invece, dice "no" lo accusiamo di istigare
le folle a non pagare le tasse all'imperatore Cesare!

La risposta perentoria del Cristo è
"IPOCRITI"


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Quante volte anche noi tiriamo Dio per la giacchetta al fine di giustificare le nostre scelte! 

Nella tua vita quotidiana agisci sempre con lealtà e sincerità, consapevole che devi rispondere del tuo operare davanti alle leggi che regolano la società in cui vivi e davanti a Dio per tutto quello che la coscienza morale e religiosa ti impone; sempre ed esclusivamente per il tuo bene.

Nella liturgia di oggi si prega per la società civile e i suoi
governanti perché promuovano ìl bene comune nel
rispetto delle leggi e dei diritti di tutti i cittadini.

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Lode a Te o Cristo, Re d'eterna gloria!


Don Lucio Luzzi

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Vie dello Spirito is Don Lucio Luzzi

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"Signore, vorrei parlare con Te: mi ascolti?"

Videoriflessione a cura di Don Lucio Luzzi 








domenica 12 ottobre 2014

"UN RE,FECE UNA FESTA DI NOZZE PER SUO FIGLIO" XXVIII^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - A LETTURE: Is 25,6-10a; Sal 22; Fil 4,12-14.19-20; Mt 22,1-14




Liturgia della Parola

 Domenica

12 OTTOBRE 

2014





XXVIII^ DOMENICA
DEL TEMPO ORDINARIO - A



  
LETTURE: 

  Is 25,6-10a; Sal 22; Fil 4,12-14.19-20; 
Mt 22,1-14
  

Antifona d'ingresso    Sal 129,3-4
Se consideri le nostre colpe, Signore,
chi potrà resistere?
Ma presso di te è il perdono,
o Dio di Israele.





COLLETTA
O Padre, che inviti il mondo intero alle nozze del tuo Figlio, donaci la sapienza del tuo Spirito, perché possiamo testimoniare qual è la speranza della nostra chiamata, e nessun uomo abbia mai a rifiutare il banchetto della vita eterna o a entrarvi senza l'abito nuziale. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.






LITURGIA DELLA PAROLA




 
 


PRIMA LETTURA

 Is 25,6-10a
Il Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto.
Dal libro del profeta Isaìa

Preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande,
un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti, di vini raffinati.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l’ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,
poiché la mano del Signore si poserà su questo monte».

  C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE
  
Salmo 22


Abiterò per sempre nella casa del Signore.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
 



SECONDA LETTURA   Fil 4,12-14.19-20
Tutto posso in colui che mi dà forza. 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni.
Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.
Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  



ACCLAMAZIONE AL VANGELO

  Cfr Ef 1,17-18

Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.

Alleluia. 





PROCLAMAZIONE DEL VANGELO






  
VANGELO  
Mt 22,1-14 (Forma breve Mt 22,1-10)

Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.
Dal vangelo secondo Matteo

[ In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. 
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
 
] 
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
 

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.



«un Re,fece 
una festa di nozze per suo figlio»


COMMENTO

ALLA PAROLA DI DIO

a cura di Don Lucio Luzzi


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12/10/2014

XXVIII domenica del
Tempo Ordinario


Anno A


"Un Re fece festa di
nozze per suo figlio"


PENSIERO DELLA DOMENICA
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donlucioluzzi@virgilio.it 



Al tempo di Gesù non esisteva il viaggio di nozze, ma la festa nuziale si svolgeva per vari giorni con banchetti cori in casa, all'aperto, per molti e vari invitati. "Il Regno dei Cieli è simile ad un Re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma  questi non vollero venire. 

Di nuovo mandò altri servi a dire <Ecco ho preparato il mio pranzo, i miei buoi ed i miei animali sono già macellati e tutto è pronto, venite alle nozze>. Ma costoro non se se curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari,  altri presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il Re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme le loro città. 

Poi disse ai suoi servi <Il banchetto nuziale é pronto, ma gli invitati non ne erano degni, andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete chiamateli alle nozze>. Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala  si riempì di commensali.
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Il Re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: <Amico come mai sei entrato qui senza abito nuziale?> Quelli ammutolì! Allora il Re ordinò ai servi <Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridor di denti perché molti sono chiamati, ma pochi eletti>.
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Era soltanto il Re che dava il banchetto in un salone dei palazzo e prima di accedere agli invitati veniva fatta indossare una tunica che offriva il Re stesso (in tal modo anche gli straccioni, i diseredati, i poveri, potevano partecipare alla festa senza disagio).
Il grande insegnamento di questa parabola sta
nel valore di questa veste: fare opere buone!

Per poter partecipare un giorno al banchetto del cielo,
il relativo biglietto d'ingresso saranno le opere buone che avrai
compiuto nella tua vita terrena!

Non dovrai tanto rendere conto delle tue miserie, debolezze, sbagli, errori, peccati, ma di quello che avrai fatto di bene a te stesso, alla tua famiglia, ai tuoi amici, ai tuoi colleghi di lavoro ecc... e le occasioni non mancano certamente!
Un giorno Gesù disse 
"Non chi dice Signore, Signore, entrerà nel Regno dei Cieli"


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Jesus is Lord

Non basta cioè pregare soltanto e stare a mani giunte...
 Ma chi al termine della vita terrena può dire:
"...qualcosa di buono ho cercato di fare!"


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Don Lucio Luzzi

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"Se qualcuno ha dei beni"
Introduzione al canto a cura 

di Don Lucio Luzzi





domenica 5 ottobre 2014

"IO HO SCELTO VOI,PERCHE' PORTIATE FRUTTO" XXVII^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - A LETTURE: Is 5,1-7; Sal 79; Fil 4,6-9; Mt 21,33-43




Liturgia della Parola

 Domenica 

5 OTTOBRE 

2014




SANTA FAUSTINA KOWALSKA
XXVII^ DOMENICA
DEL TEMPO ORDINARIO - A



  
LETTURE: 


 Is 5,1-7; Sal 79; Fil 4,6-9; Mt 21,33-43
  

Antifona d'ingresso   Est 13,9.10-11
Tutte le cose sono in tuo potere, Signore,
e nessuno può resistere al tuo volere.
Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra
e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse;
tu sei il Signore di tutto l'universo.





COLLETTA
O Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia: perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.






LITURGIA DELLA PAROLA




 
 


PRIMA LETTURA

 Is 5,1-7
La vigna del Signore degli eserciti è la casa d'Israele.
Dal libro del profeta Isaia

Voglio cantare per il mio diletto
il mio cantico d’amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna
sopra un fertile colle.
Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato viti pregiate;
in mezzo vi aveva costruito una torre
e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva;
essa produsse, invece, acini acerbi.
E ora, abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perché, mentre attendevo che producesse uva,
essa ha prodotto acini acerbi?
Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe
e si trasformerà in pascolo;
demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
La renderò un deserto,
non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
è la casa d’Israele;
gli abitanti di Giuda
sono la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi.
 

  C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE
  
Salmo 79



La vigna del Signore è la casa d'Israele.
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.

Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
 



SECONDA LETTURA   Fil 4,6-9
Mettete in pratica queste cose e il Dio della pace sarà con voi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi

Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!


C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  



ACCLAMAZIONE AL VANGELO


  Gv 15,16

Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.

Alleluia. 





PROCLAMAZIONE DEL VANGELO







  
VANGELO  
Mt 21,33-43
Darà in affitto la vigna ad altri contadini.
Dal vangelo secondo Matteo



In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».

Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
 


C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.



«IO HO SCELTO VOI,PERCHE' PORTIATE FRUTTO»


COMMENTO

ALLA PAROLA DI DIO

a cura di Don Lucio Luzzi

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05/10/2014

XXVII domenica del
Tempo Ordinario


Anno A

"Io ho scelto voi perchè portiate frutto..."

PENSIERO DELLA DOMENICA
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donlucioluzzi@virgilio.it 


Ogni domenica la Chiesa ci propone dei brani della Parola di Dio, fonte inesauribile di insegnamento e linfa vitale per la nostra anima. 

Il linguaggio di Gesù non è sempre facilmente percepibile perché non basato sull'assenso della nostra ragione nè condiviso da fatti concreti, tangibili. 

Quando parla di infinito, regno dei cieli, vita eterna, queste verità possono e devono essere accettate con la fede, il grande dono che il Signore ci ha fatto. E la Liturgia odierna ci presenta un piccolo brano di Abacuc (625- 598 a.c.). 

Il profeta ha avuto in visione un oracolo che il Signore sta per compiere; una cosa incredibile, in mezzo alle nazioni, e avverrà ai giorni di coloro che ascoltano, ciòè l'invasione dei Caldei, gente avida, impetuosa e crudele. Dice Abacuc: "Perché mi fai vedere l'iniquità e resti spettatore della oppressione?". 
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"Le vie di Dio sono diverse: il suo successo è la Croce"
Benedetto XVI



Risponde Dio: 
"...il giusto vivrà per la sua fede...” 

Passano i secoli e a noi contemporanei chiede ugualmente la perseveranza nella fede, che cresce e si sviluppa nell'umiltà del servizio. Per questo il Vangelo di Luca narra la parabola che esige molto dal servo ed esorta gli apostoli a mantenersi nella umiltà.

Se noi, in questa settimana, ripetessimo
spesso il salmo responsoriale
"Fa che ascoltiamo, Signore, la tua voce" 


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La crisi dell'uomo moderno ha le radici nell'orgoglio di pretendere di poter fare tutto senza ascoltare la voce di Dio. 

Si esalta quando raggiunge grandi traguardi con la scienza, si sente padrone dell'universo, crede che può fare tutto ciò che vuole, spesso si autodistrugge, e trova sfogo ai suoi fallimenti ribellandosi e imprecando contro Dio.

Senza la fede è impossibile sopravvivere a tragedie e sofferenze che spesso sono pane quotidiano della nostra vita quotidiana. Ricordati che la fede non è come un oggetto che quando possiedi te ne puoi servire all'occorrenza. 

Ripeti spesso:
"Credo Signore, ma aumenta la mia fede" 

Pensa con gratitudine ai tuoi genitori, quando nei primi giorni della tua esistenza ti portarono al tempio per ricevere il dono della fede ed intesero l'accorato monito del Celebrante che disse loro:

"...abbiate cura che questa creatura
cresca come figlia della luce..."

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Camminare, vivere nelle tenebre è impossibile. In tanti momenti del buio della tua anima, aggrappati, anche se ridotta ad una piccola fiammella, alla luce della fede.

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Ravvivala continuamente; hai bisogno della luce che guidi i passi del tuo cammino e del calore che ravvivi la tua tiepidezza.


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Don Lucio Luzzi

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"La vera vite"
Introduzione al canto a cura 

di Don Lucio Luzzi

Elaborazione musicale a cura di Mons. Marco Frisina